venerdì 18 settembre 2009

Domusnovas : le Grotte di San Giovanni


Nella prima metà dell' Ottocento, il generale Lamarmora, primo grande "descrittore" della Sardegna, si recò più di una volta a Domusnovas, attratto dall'interesse al Monte Marganai e soprattutto della Grotta di San Giovanni.

La grotta venne visitata anche da Carlo Alberto, non ancora re di Sardegna nel 1929, appena più in alto si trova una chiesetta  ottocentesca, anch'essa dedicata a San Giovanni, sulla destra la parete rocciosa del Monte Acqua, la grotta è lunga circa 800 metri e rimane l'unica in Italia percorribile in auto. Da un paio d'anni questo non è più possibile, in quanto la grotta è stata chiusa al traffico per preservarne la sicurezza.

Continuando si trovano numerosi complessi minerari - Barraxiutta, Sa Duchessa, Tiny, Arenas e altri - oggi abbandonati.

Ai due sbocchi, i resti di mura megalitiche, a dimostrare che le popolazioni nuragiche usavano la grande cavità come fortezza.

Sono scarse le tracce di stalattiti e stalagmiti ma si trovano delle vasche a forma di acquasantiera.

Può rappresentare una meta interessante per gli speleologi una diramazione laterale: Su Stampu ( "Il Buco") de Pireddu, che procede con varie diramazioni, una delle quali comunica con la Grotta Rolfo, una delle più belle della regione.

1 commento:

  1. Congratulazioni per l'articolo, nonostante due imprecisioni:
    La chiesetta di S. Giovanni è da oltre un secolo un rudere
    Su Stampu de Pireddu non è ancora collegato con la Rolfo
    Un vecchio speleologo

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